Se al decisore “cala la palpebra”


Riepiloghiamo:

L’Intelligence è quel processo che trasforma le informazioni in elementi che consentono al decisore politico di essere nelle condizioni di “prendere una decisione”. Si suppone che questa decisione sia di un certo peso.

Il rapporto però deve essere lungo “non più di due pagine”. Perchè, direte Voi?

Perchè al decisore “cala la palpebra” dopo la seconda pagina.

Questo vuol dire che al decisore frega un cazzo sia del quesito che lui ha posto, sia di prendere la decisione “giusta”.

Buona Fortuna a tutti. L’Italia sembra essere l’unica puttana che invece di chiedere i soldi, li da per farsi scopare da tutti quelli che dovrebbero averla a cuore.

Vecchie conferme, nuovi dubbi


Mentre arrivano postume alcune conferme a nostre intuizioni del 7/01/2012 e del 4/10/2011, ricordiamo anche alcune conferme a quanto asserivamo diversi anni fa circa il fatto che la vicenda Mani Pulite fosse un’operazione di intelligence oltreoceano . Tanti, troppi anni fa, tanto che oramai non v’è più alcuna traccia. Dovrete accontentarvi di crederci (o non crederci) sulla parola.

Piuttosto un nuovo dubbio si insinua all’orizzonte. C’è un premier non eletto che all’improvviso va bene a tutti. Grandi salamelecchi da media, giornali, politica…ma non sarà forse che ai poteri forti esteri che vorrebbero distruggere l’Italia abbiamo contrapposto poteri forti nostrani affinchè si possa addivenire ad una conclusione pacifica così come si addice tra “fratelli”, o comunque tra colleghi lobbisti? E non sarà che stavolta i salvatori dell’Italia saranno proprio i tanto vituperati “poteri forti”?

Dal “nuovo che avanza” al NWO che avanza. Il passo è breve.

Due righe a Riccardo Malpica


Ciao Prefetto. Scrivo queste due righe perchè oggi mi sei venuto in mente. Premesso che io credo nella tua innocenza proprio perchè  ti hanno mediaticamente puntato i fari addosso.

Premesso che immagino il peso del vivere dopo le infamie con le quali hai dovuto convivere.

Premesso che non avrei altri argomenti per perorare la tua innocenza e premesso che è ovvio che sia così data la sensibilità dei dati che andrebbero conosciuti. E premesso che proprio per questo, la naturale conseguenza è che magari tu possa essere stato assolto non con formula piena.

Tutto ciò premesso, oggi avrei voluto conoscerti per farti un sorriso. Solo questo. Ma non un sorriso sguaiato. Un breve  cenno di sorriso. Sono sicuro che ne avresti capito il senso anche da un estraneo come me.

Buona Fortuna.

Uno sconosciuto

Chavez “sospetta”.


Chavez sospetta che ci possano essere stati esteri capaci di sviluppare una tecnologia in grado di inoculare il tumore. Nulla di più dei dubbi espressi nel post Deliri di un povero pazzo .

A questo si può aggiungere che ove stati esteri abbiano sviluppato la tecnologia per inoculare il tumore, gli stati bersaglio abbiano sviluppato una terapia per renderlo inefficace o ritardarlo sino a renderlo ininfluente.

A giudicare dallo stato di salute dei vari presidenti dell’America Latina, è ragionevole sospettare che da quelle parti abbiano trovato un rimedio. In caso contrario Fidel non sarebbe ancora vivo.Eppure…

Facciamo un esempio


Allora facciamo un esempio.

C’è un’azienda che è di interesse nazionale, ok? Lasciamo perdere la nazione, il tipo d’azienda, non ci interessa. Questa azienda è dotata di un apparato di sicurezza aziendale. Un bel giorno arriva un pacco sulla scrivania del Direttore . Il Direttore apre questo pacco e il pacco esplode ferendo il Direttore.

Voi la chiedereste la testa di un responsabile della sicurezza che fa arrivare un pacco non bonificato sulla scrivania del Direttore? Io si. Voi? 

 

Birilli


Facevano “ammuina” gli addetti all’OP. Si muovevano ma non colpivano. Ordini dall’alto.
Tutto finisce, l’importante è salvare il culo, la carriera, il posto. Ed un morto non avrebbe aiutato. Ha rischiato l’operatore sul campo, che ha subito una decisione politica, che cinicamente potrei anche comprendere, ma lo stomaco no, non vuole farlo.
Tanto Maroni sarebbe stato crocifisso sia che avesse adottato una strategia interventista, sia come è accaduto, avesse usato una strategia “rammollita”. Ed un morto non avrebbe contribuito a stemperare una già considerevole “tensione sociale”.
Al contrario il ritorno politico è considerevole. La sinistra ha mostrato il suo lato eversivo e il centrodestra ha guadagnato consensi.
Ottima strategia Signor Ministro.
Ma fa sempre senso vedere che i risultati si ottengono grazie ad “agenti sacrificati”, questa volta intendendo non già una figura dell’intelligence,ma veri e propri agenti esposti alle recrudescenze del fenomeno eversivo senza poterlo arginare. E questo mi dispiace. Perchè non credo alla teoria degli agenti provocatori. Non che non esistano, è solo che stavolta non ci credo.
Sappiamo tutti, perchè tutti abbiamo fatto il “militare a Cuneo”, che l’eversione ha per gli Stati la duplice veste di risorsa/problema. Non serve dire se sia giusto o no. E’ come se uno avesse una mano a carte e volesse dare un giudizio di merito. A che serve? Hai quelle carte e dunque giocale no?
Un sincero saluto a tutti gli agenti provocatori e a tutti gli agenti sacrificati. Non è colpa di nessuno, Signori: era così dai tempi di Sun Tzu. Da sempre esistono risorse “sacrificabili”. Cosa ne pensino i diretti interessati non è dato saperlo. Probabile che da professionisti capiscano. Col cervello: che lo sappiamo che lo stomaco è sempre uguale per tutti.  Anche per quelli che decidono chi debba essere sacrificato.
Ma questo lo sapete già, ognuno per quanto di competenza.

Deliri di un povero pazzo


Vi siete mai chiesti se si possa impiantare un tumore? La risposta fashion è che l’organismo riconosce le cellule estranee come non-self, per cui il sistema immunitario ammazza le cellule “estranee”. Poi però ti ricordi che gli organi sono insiemi di cellule e che vengono trapiantati. E ti fai delle domande. Che giri a persone che possono darti una risposta. E ti senti rispondere che nelle cavie da esperimento non fanno che questo per studiare i tumori: indurli.
E nell’uomo? E nelle persone geopoliticamente scomode? Certo,Il tumore è più “pulito” del Polonio ed offre l’opportunità anche all’eventuale carnefice di celebrare un elogio funebre dell’avversario. Che di questi tempi è tantissimo.
Intanto che pensiamo a quanto sopra esposto, alcuni sedicenti giornalisti e politici si augurano che ci scappi il morto. Platealità politico-mediatica vs soluzione ufficiosamente invisibile. E FIAT esce da Confindustria. Fate un pò voi…

Tira aria di golpe giudiziario


100mila intercettazioni solo a Bari per ravanare nelle mutande di un premier: salvo poi lamentarsi che mancano la cancelleria o le risme di fogli.
I reclutatori delle mignotte? Amici di baffino. Ma nessuno dice nulla, non una considerazione, non un fiato. Utilizzatore finale a destra, ma papponi a sinistra. In particolare un politico dal cognome imbarazzante, frequentava lo stesso alveare del premier in auto di stato, senza che sia venuto giù il mondo. Ma perchè i voli e le auto non sono la stessa cosa?L’ape regina poi era la stessa, quindi perchè Silvio è immorale e lui no?
Spuntano fuori due Parlamentari che si (auto?)proclamano mediatori della resa di un premier in cambio di un “salvacondotto”. Un atto di una gravità inaudita che nemmeno in Mozambico.
Che poi in realtà tutta questa storia, se non fosse stata data in pasto ad un’opinione pubblica di penosi imbecilli, dimostra per lo meno 2 cose tra di loro intimamente connesse.
1-Se sai a chi rivolgerti per far ottenere un salvacondotto e quindi bloccare l’iter di un processo (nello specifico sarebbe utile conoscere i nomi degli interlocutori di questi due politici, utili ad ottenere un salvacondotto e quindi condizionare un processo) sai anche come provocarne uno per screditare qualcuno.
2- In nome e per conto di chi parlavano questi due politici?In nome e per conto di chi facevano la parte dei mediatori? Ricordiamo che non molto tempo fa uno dei due politici disse in una trasmissione televisiva che gli USA erano molto infastiditi dalla politica estera italiana troppo spostata verso la Russia, imponendosi come emissari di un governo estero. E la smentita degli USA era peggiore dell’affermazione.
Ripeto la domanda: in nome e per conto di chi parlano e straparlano questi due politici?
In nome e per conto di chi mediano la resa del premier?
Signori: se un servitore dello Stato parla di accompagnamento coatto di un Premier, vuol dire che il potere non appartiene al popolo, ma ad un apparato di uno Stato che a parole dichiara di servire, ma del quale in realtà ne condiziona fortemente le scelte. Siamo in pieno golpe. Ma c’è chi è più interessato alla pesca delle stelle marine a Giannutri.E’ stato sicuramente più soddisfacente di Mirabello.
Tira una brutta aria: il tutto, tra l’indifferenza generale. Buona fortuna Italia

Menage a trois


Tarantini-Lavitola-Ninni. Penati. Sappiamo già tutto(e male). La figa guarda in terra ma da in testa. Bersani si adopera per usufruire di un diritto negato a Craxi e del quale il suo partito si servì per defenestrarlo:il diritto di non sapere. Intanto wikileaks scopre l’acqua calda e ci dice che parte della Magistratura è politicizzata. Ci voleva nientedimeno Assange. Fra poco magari ci diranno anche il perchè Battisti possa girare il mondo in lungo e in largo senza avarie all’aereo o ai freni dell’auto. Deve essere un simpaticissimo terrorista se diversi governi si espongono per lui e ne proteggono spostamenti e latitanze. E quanti amici importanti: non è che per caso hai fatto loro qualche “favore”?